Dal Gadda Rosselli alla NASA: un incontro con l’astrofisica Rita M. Sambruna
Giovedì 29 ottobre gli studenti delle classi quinte liceo hanno partecipato ad un incontro online organizzato dalla prof Anna Ferrario con la dott.ssa Rita M. Sambruna, astrofisica e vicedirettrice italiana della Divisione di Scienze Astrofisiche presso il Goddard Space Flight Center della NASA (National Aeronautics and Space Administration).
La conferenza, svolta interamente in lingua inglese, è stata l’occasione per conoscere da vicino non soltanto il lavoro di una scienziata impegnata in una delle più importanti istituzioni scientifiche al mondo, ma anche il suo percorso personale e professionale. Nel corso dell’incontro, durato circa un’ora, gli studenti hanno potuto rivolgerle domande sulla sua vita, sulla sua carriera e sulla sua esperienza alla NASA.
A colpire particolarmente i ragazzi è stata la personalità della relatrice, descritta come una donna tenace, curiosa e profondamente appassionata del proprio lavoro. Attraverso il racconto delle sue esperienze, la dott.ssa Sambruna ha mostrato come il raggiungimento di obiettivi ambiziosi richieda coraggio, determinazione e disponibilità ad affrontare nuove sfide, anche uscendo dalla propria zona di comfort.
Il suo percorso ha offerto agli studenti importanti spunti di riflessione: dalla necessità di superare le difficoltà linguistiche e formative alla capacità di non arrendersi davanti agli ostacoli, fino all'importanza di coltivare le proprie ambizioni e credere nelle proprie possibilità.
Le impressioni raccolte tra i partecipanti testimoniano il valore dell'iniziativa. Alcuni studenti hanno sottolineato come ascoltare una professionista così appassionata abbia permesso loro di scoprire nuove prospettive e di guardare con occhi diversi alle opportunità offerte dalla scienza.
Altri hanno evidenziato il messaggio di incoraggiamento ricevuto: non lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà e avere il coraggio di pensare in grande.
Un incontro che è andato ben oltre una semplice conferenza scientifica. Anche se gli studenti coinvolti frequentano indirizzi non particolarmente orientati allo studio delle discipline scientifiche, hanno dimostrato interesse e curiosità, partecipando attivamente e cogliendo l'occasione per confrontarsi con una realtà professionale apparentemente lontana dal loro percorso scolastico.
L'esperienza si è rivelata preziosa anche in chiave di orientamento: ha permesso ai ragazzi di affacciarsi a un mondo nuovo, di ampliare i propri orizzonti e, soprattutto, di comprendere che le scelte formative compiute finora non devono necessariamente rappresentare un limite per il futuro.
Perché, come emerge dalle parole e dall'esperienza della dott.ssa Sambruna, avere ambizioni, affrontare le sfide e credere nelle proprie capacità può aprire strade inaspettate.
